Come addestrare un cane: la guida completa all' educazione e all'addestramento

come addestrare il proprio cane

Tutti desiderano un cane obbediente, capace di comportarsi bene sia in casa che all’aperto. Per aiutarti a raggiungere questo obiettivo, il nostro team veterinario ti guiderà passo dopo passo su come educare correttamente un cane, fin dalla nascita. Scoprirai un metodo efficace per insegnare il richiamo e instaurare una relazione di fiducia con il tuo amico a quattro zampe.

Vuoi saperne di più su collari da addestramento o soluzioni per prevenire le fughe? Dai un’occhiata alla nostra selezione di prodotti dedicati all’educazione e all’addestramento del cane.

Cos'è l'addestramento del cane ?

Il termine addestramento si riferisce agli apprendimenti impartiti agli animali domestici, mentre doma è il termine solitamente utilizzato per gli animali selvatici.

Alcune persone preferiscono parlare di educazione piuttosto che di addestramento, perché considerano quest’ultimo più legato a un uso funzionale del cane — come nella guardia, nella caccia o nel lavoro — piuttosto che alla semplice convivenza e alla buona compagnia.

In questo ambito, possono venirti in aiuto professionisti qualificati come gli educatori cinofili o i comportamentisti.

Ma la verità è che, seguendo alcuni principi di base e utilizzando i metodi giusti, puoi educare da solo il tuo cane e ottenere ottimi risultati !

Perché addestrare il tuo cane ?

La prima ragione per addestrare un cane è ottenere la sua obbedienza e, allo stesso tempo, insegnargli comportamenti utili per convivere serenamente con gli esseri umani.

L’obbedienza è fondamentale soprattutto per motivi di sicurezza: ad esempio, durante le passeggiate, richiamare il cane in caso di pericolo — come quando si avvicina a una strada trafficata — può evitare situazioni rischiose.

Esistono inoltre alcuni comportamenti di base che rendono la convivenza più facile e piacevole, come:

  • imparare a fare i bisogni nel posto giusto,
  • rispondere ai comandi come seduto o terra,
  • saper fermarsi o aspettare quando richiesto,
  • camminare correttamente al guinzaglio.

Educare il tuo cane significa quindi garantirgli una vita equilibrata, più sicura e in armonia con il mondo che lo circonda.

Qual è l'età giusta per addestrare un cane ?

L'educazione del cane inizia dalla nascita

Si sente spesso dire che per educare un cucciolo bisogna aspettare i 3 o addirittura i 6 mesi, con la convinzione che prima di quell’età non sia in grado di comprendere o assimilare insegnamenti. In realtà, l’educazione del cane inizia sin dalla nascita.

Fin dai primi giorni di vita, il cucciolo inizia ad apprendere a contatto con la madre e con i fratellini della cucciolata. Appena apre gli occhi (tra le 2 e le 3 settimane), comincia a esplorare l’ambiente circostante: si muove intorno al nido, annusa, comunica e interagisce. È così che inizia a scoprire il mondo e a sviluppare le sue prime competenze sociali.

La socializzazione, infatti, parte molto presto. Grazie alla madre e ai fratelli, il cucciolo impara a non avere paura degli altri cani, a gestire i conflitti e a comunicare nel modo corretto. Una delle lezioni fondamentali apprese in questa fase è il cosiddetto morso inibito: la madre insegna al cucciolo a controllare la forza del morso, un comportamento molto difficile da correggere se il cucciolo viene separato troppo presto.

Una madre equilibrata offre ai suoi piccoli basi educative solide. Per questo è importante scegliere cuccioli provenienti da allevamenti seri e responsabili. Quando possibile, ti consigliamo di incontrare la madre del cucciolo che desideri adottare: osservarla ti darà molte informazioni anche sul carattere e sull’equilibrio dei cuccioli.

Quando il cucciolo arriva nella sua nuova famiglia, ha già imparato moltissimo: è il momento giusto per continuare il suo percorso educativo con amore, coerenza e metodi positivi.

Stabilire regole di apprendimento … e mantenerle !

Ogni cucciolo è un individuo unico, con il proprio carattere, sensibilità, qualità e piccoli difetti. Per questo motivo, le regole di apprendimento devono essere adattate al singolo cane, ma allo stesso tempo è fondamentale che siano coerenti e costanti.

Un esempio classico è l’educazione alla pulizia. Una pratica ancora molto diffusa consiste nell’insegnare al cucciolo a fare i bisogni su tappetini igienici  o fogli di giornale, con l’idea che imparerà successivamente a farli all’esterno. Ma questo è un errore!

Infatti, così facendo, il cucciolo impara un comportamento che dovrà poi disimparare, generando confusione. È molto più logico e utile abituarlo fin da subito a sporcare fuori casa, compatibilmente con le sue capacità e con le sue esigenze fisiologiche.

Una buona educazione si basa sulla chiarezza delle regole: non vanno cambiate di continuo, ma mantenute con coerenza. Allo stesso tempo, è importante rispettare i tempi di apprendimento del cucciolo: alcuni imparano in fretta, altri hanno bisogno di più tempo. La pazienza è essenziale!

Durante i primi sei mesi di vita, il cane costruisce molte esperienze, sia positive — che tenderà a ripetere — sia negative — che cercherà di evitare. È in questo periodo che si formano le basi del suo comportamento: educare è molto più semplice che rieducare!

Esiste un'età dopo la quale non si può più addestrare un cane ?

Naturalmente, l’età ideale per iniziare l’educazione è quella giovanile: a partire dai 2 mesi, il cucciolo è curioso, attratto dalle novità e molto ricettivo. In questa fase, apprendere nuove regole e abitudini è più semplice e naturale.

Tuttavia, il cane può imparare a qualsiasi età. Come tutti i mammiferi, anche un cane adulto — o anziano — è perfettamente in grado di apprendere nuovi comportamenti e comandi.

Addestrare un cane di 10 anni è quindi possibile! Bisogna solo tenere presente che, con l’avanzare dell’età, alcune abitudini possono essere più radicate e richiedere più tempo per essere modificate. Le nuove routine e le nuove regole potrebbero richiedere un po’ più di pazienza e costanza, ma non è mai troppo tardi per educare o rieducare un cane.

Come educare un cane adulto o un cucciolo ?

Quali metodi usare per addestrare il proprio cane ?

Il primo passo per educare correttamente un cane, cucciolo o adulto, è stabilire l’obiettivo da raggiungere: vuoi insegnargli a tornare quando lo chiami ? A non tirare al guinzaglio ? A restare in posizione seduta su comando ? A seconda dello scopo, i metodi possono variare, ma due principi restano fondamentali: chiarezza e coerenza.

Un esempio concreto,  il richiamo.

Il richiamo consiste nell’insegnare al cane a tornare da te quando lo chiami. Sembra semplice, ma per lui dev’essere chiaro e sempre uguale. Questo significa scegliere con attenzione la parola da usare come comando ("vieni", "al piede", "Fido, qui!", ecc.) e mantenerla costante. Cambiare ogni volta può confonderlo.

Una volta scelto il comando, bisogna associare il segnale all’azione: quando dici “vieni”, il cane deve capire cosa gli stai chiedendo. Per riuscirci, devi renderti interessante e attirarlo a te. Il trucco? La motivazione. E la motivazione più efficace, all’inizio, è quasi sempre… il cibo!

Offrigli un piccolo premio alimentare (snack) quando risponde correttamente al comando. Questo è il principio del rinforzo positivo: premiare il comportamento desiderato per aumentare la probabilità che si ripeta.

Scegliere i premi giusti

I premi più efficaci sono spesso quelli alimentari. Puoi usare snack per cani già pronti o piccoli bocconcini fatti in casa, come crostini di formaggio o pezzetti di salume (senza esagerare). Evita di usare le crocchette della sua razione quotidiana: sono troppo “banali” e poco stimolanti.

Attenzione però alle quantità! I premi non devono sostituire il pasto né alterare la dieta. In commercio esistono anche snack light o ipoallergenici, perfetti per cani con esigenze specifiche.

All’inizio, dai il premio ogni volta che il cane risponde correttamente. In seguito, potrai ridurre gradualmente la frequenza delle ricompense, una volta che il comportamento sarà ben consolidato.

Bandire o no la punizione ?

In educazione, ogni forma di dolore dovrebbe essere evitata. Se vogliamo che il cane sia motivato ad ascoltarci e a collaborare, dobbiamo renderci attraenti ai suoi occhi. Questo è il principio dell’educazione positiva: incoraggiare i comportamenti desiderati attraverso la ricompensa e la motivazione, non attraverso la paura o il dolore.

Niente collari a strozzo

Strumenti come i collari a strozzo sono fortemente sconsigliati. Non solo possono causare dolore fisico, ma rischiano anche di creare un'associazione negativa con le situazioni di apprendimento o con la persona che li utilizza.

Durante le passeggiate, è molto più efficace insegnare al cane a non tirare in modo positivo, ad esempio premiandolo quando cammina vicino a te senza tensione sul guinzaglio. In alcuni casi, può essere utile ricorrere a strumenti alternativi come:

Questi strumenti non provocano dolore, ma agiscono sul baricentro del cane, rendendogli difficile tirare senza provocare disagio.

Attenzione: anche gli strumenti educativi più “dolci” vanno usati correttamente. È fondamentale farsi affiancare da un addestratore cinofilo professionista, almeno all'inizio, per assicurarsi che siano ben regolati e utilizzati nel modo giusto. Un uso scorretto può risultare inefficace o addirittura dannoso.

Il segreto degli addestramenti riusciti

Ci sono due elementi fondamentali per ottenere buoni risultati nell’addestramento:

1. Conoscere ciò che motiva davvero il tuo cane

Capire cosa lo stimola è la chiave per una buona educazione. Ogni cane è diverso: per alcuni la ricompensa più efficace sarà un bocconcino gustoso, per altri un gioco, una carezza o un momento di attenzione. Più la ricompensa è desiderata, più sarà efficace per rinforzare il comportamento che vuoi ottenere.

2. Dedicare tempo e pazienza

Il secondo ingrediente essenziale è il tempo che dedichi all’apprendimento. Perché un comando venga compreso e memorizzato, il cane ha bisogno di tempo per associarlo all’azione richiesta. È importante attendere la risposta con pazienza e non affrettare i tempi. Una volta che il comportamento è stato appreso e ripetuto correttamente, sarà molto più facile che venga mantenuto nel tempo.

Focus: come addestrare il proprio cane al richiamo ?come educare il proprio cane

L’importanza di educare il cane al richiamo

In città è obbligatorio portare il cane al guinzaglio, soprattutto per i cani considerati “pericolosi”, per i quali il guinzaglio è sempre obbligatorio in luoghi pubblici. Ma oltre all’obbligo, è fondamentale che il cane impari a rispondere al comando di richiamo.

Pensa a quanto sarebbe spiacevole non poter lasciare libero il cane in un bosco o in un grande spazio aperto per paura che non torni da te! Inoltre, in città, può capitare che il guinzaglio si rompa o che il cane riesca a sfuggire dal collare. In queste situazioni, è essenziale — e a volte vitale — che il tuo cane risponda immediatamente all’ordine di richiamo e torni da te senza esitazioni.

L'addestramento al richiamo richiede pazienza e benevolenza

La prima qualità da coltivare è la pazienza! Il richiamo è un apprendimento spesso complesso e che richiede tempo: possono volerci settimane, se non mesi, prima che il tuo cane lo assimili completamente.

È normale sentirsi frustrati quando il cane non risponde subito, ma urlare o arrabbiarsi è controproducente. La punizione va evitata, perché il cane potrebbe associare il rimprovero al fatto stesso di tornare da te, invece che al ritardo nel rispondere. Questo rischierebbe di compromettere tutto il lavoro fatto.

Ricorda sempre: mai punire il cane durante la fase di richiamo. Piuttosto, premialo ogni volta che torna, indipendentemente da quanto tempo impiega a farlo.

Inoltre, evita di richiamarlo usando solo il suo nome. È importante associare al nome un comando chiaro relativo all’azione che vuoi che esegua. Per esempio, invece di dire solo “Toby!”, meglio dire “Toby, vieni!”, così il cane imparerà a distinguere e associare a parole diverse comportamenti diversi.

Un ambiente esterno favorevole all'addestramento

È fondamentale iniziare l’addestramento al richiamo in un luogo tranquillo e familiare, dove il cane si senta al sicuro. L’ideale è partire in casa tua o nel tuo giardino, dove le distrazioni sono ridotte al minimo e il rischio di fuga è limitato.

Se volete aumentare la sicurezza durante le prime prove all’aperto, potete utilizzare un guinzaglio lungo 10 o 15 metri, chiamato comunemente lunghina, che permette al cane di muoversi con una certa libertà mantenendo comunque il controllo.

Il metodo concreto per insegnare il richiamo al proprio cane

Entriamo nel vivo con un metodo semplice ed efficace per insegnare al tuo cane a rispondere all’ordine di richiamo:

  1. Inizia insegnando al cane a sedersi o sdraiarsi
  2. Quindi dagli l’ordine di non muoversi.
  3. Allontanati progressivamente e dolcemente, camminando all’indietro, mantenendo lo sguardo fisso sul cane e aiutandoti con una mano alzata davanti a te, palmo rivolto verso il suo muso.
  4. Fermati a circa 4-5 metri di distanza e accovacciati, restando qualche secondo in questa posizione senza parlare.
  5. Chiama il cane usando l’ordine di richiamo associato al suo nome, ad esempio: “Rex, vieni!”. Molti cani tendono a venire verso il loro proprietario non appena lo vedono allontanarsi o abbassarsi. In questo caso, correggilo con un fermo “No” e riportalo al punto di partenza: deve venire SOLO quando lo chiami e non prima. Ripeti con dolcezza e pazienza finché non acquisisce questa regola.
  6. Se il cane non risponde all’ordine, mostrargli che lo aspetta un premio, prova ad allontanarti un po’ di più oppure, come ultima risorsa, tira leggermente il guinzaglio a scatti.
    Attenzione: non forzare né punire mai.
  7. Quando il cane esegue correttamente il richiamo, premialo con carezze, parole affettuose e, naturalmente, con un premio gustoso!
  8. Ripeti l’esercizio aumentando gradualmente la distanza, girandogli le spalle o nascondendoti dietro una porta o un muro.
  9. Una volta che il cane ha imparato bene in un ambiente tranquillo e sicuro, puoi iniziare a esercitarti all’aperto, iniziando sempre in luoghi controllati e poco distratti.

Ricorda di usare comandi chiari e calmi !

Nota Bene:  I FISCHIETTI A ULTRASUONI PER CANI

I fischietti a ultrasuoni emettono suoni poco udibili dall’uomo, ma percepiti bene dal cane. Possono essere utili come supporto, ma non devono sostituire l’apprendimento del richiamo, che è fondamentale per costruire un rapporto di fiducia forte e sensibile tra te e il tuo cane.

Il team veterinario del gruppo La Compagnie des Animaux

FAQ

Quali sono i cani più facili da addestrare ?

I cani più facili da addestrare sono generalmente quelli con un alto livello di intelligenza e desiderio di compiacere il proprietario.

Alcune razze, come il Border Collie e il Pastore Tedesco, sono note per la loro capacità di apprendere rapidamente nuovi comandi.

Ma ciò che conta davvero in primis è il carattere del singolo cane. Inoltre, ovviamente, influenzano in modo decisivo il successo dell’educazione la coerenza, la pazienza e le tecniche usate durante l’addestramento.

Come insegnare al tuo cane a non abbaiare a sproposito ?

Quando il tuo cane abbaia troppo, è importante intervenire con pazienza e metodo, evitando rimproveri o urla che possono peggiorare la situazione. Ecco alcuni consigli pratici:

1. Usa un comando chiaro e calmo
Scegli una parola breve e facile da ricordare, come “Zitto” o “Silenzio”, da pronunciare con tono dolce ma deciso. Evita termini negativi come “No” o “Stop” urlati, perché potrebbero confondere il cane o farlo abbaiare ancora di più. Associa sempre al comando un gesto, ad esempio un dito sulle labbra, per rafforzare il messaggio.

2. Premia il silenzio
Quando il cane smette di abbaiare, lodalo subito con una carezza o uno snack. Così imparerà a collegare il comportamento desiderato a una ricompensa (rinforzo positivo). Ricorda: mai punire o urlare, la calma è la chiave.

3. Ignora l’abbaio non richiesto
Se il cane abbaia per attirare attenzione, non guardarlo né parlargli finché non si calma. Dare attenzione in quel momento può essere interpretato come un premio e quindi rinforzare l’abbaio.

4. Elimina gli stimoli scatenanti
Se sai cosa scatena l’abbaio (ad esempio i passanti fuori dal giardino), cerca di allontanare il cane da quella situazione per desensibilizzarlo gradualmente.

5. Distrai e stanca il tuo cane
Offri un’alternativa, come un gioco o il comando di sedersi, e premia il comportamento calmo. Assicurati che il cane faccia abbastanza attività fisica: un cane stanco è meno incline ad abbaiare per noia o frustrazione.

6. Controlla l’abbaio durante il gioco
Anche se l’abbaio è segno di gioia, interrompi il gioco al primo segnale di abbaio e riprendi solo quando il cane è tranquillo, per insegnargli che il gioco è legato alla calma.

7. Abitua il cucciolo alla solitudine e ai rumori
Una buona socializzazione fin da piccolo e l’esposizione graduale a rumori e situazioni nuove aiutano a prevenire l’abbaio eccessivo.

8. Collari anti-abbaio: solo se necessari
In casi particolari, i collari anti-abbaio possono essere un aiuto, ma non devono sostituire un corretto percorso educativo e comportamentale.

Cosa evitare assolutamente

  • Non urlare o usare la violenza: è inutile e controproducente.
  • Non dare snack senza motivo, ma solo come premio immediato dopo il comportamento corretto.
  • Non permettere abbaio durante il gioco per non rinforzare questo comportamento.
  • Non considerare il collare anti-abbaio una soluzione a sé stante.

Seguendo questi consigli con costanza e pazienza, riuscirai a insegnare al tuo cane a controllare il suo abbaio, migliorando la convivenza e la sua qualità di vita.

Abituare il cucciolo al guinzaglio

Quando arriva un cucciolo in casa, è fondamentale insegnargli fin da subito a muoversi correttamente fuori casa. Un buon punto di partenza è abituarlo gradualmente al collare e al guinzaglio.

Fin dai primi giorni, molti allevatori mettono un nastrino o un collare leggero ai cuccioli per farli familiarizzare con questa sensazione.

Prima di uscire all’esterno, è importante abituare il cucciolo a indossare un collare morbido, leggero e della misura giusta (né troppo stretto né troppo largo, per non creare fastidi), iniziando in casa in modo graduale. Associa sempre l’uso del collare a momenti di gioco e premi, così che il cucciolo lo accetti con piacere.

Una volta che il cucciolo si abitua al collare, puoi attaccare un guinzaglio leggero e lasciarlo trascinare in casa o tenerlo in mano simulando una passeggiata: così il cucciolo si abitua senza stress alla sensazione del guinzaglio, facilitando l’uscita vera e propria.

Attenzione: è meglio evitarne l’uso in macchina, preferendo trasportini o pettorine specifiche che proteggano il collo in caso di impatti.

Quando il cucciolo cresce e diventa più energico, è meglio passare a una pettorina, più confortevole e sicura per il suo sviluppo. Pettorine specifiche, come quelle anti-tiro, aiutano a controllare il guinzaglio e rendono l’addestramento più efficace.

Addestramento cinofilo: Puppy Class, corso di socializzazione per cuccioli

Le "Puppy Class" sono corsi di addestramento specificamente progettati per cuccioli canini di solito tra le 8 e le 16 settimane. Una scuola per cuccioli darà la possibilità al tuo cucciolo (a partire dai 2 mesi) di apprendere i comportamenti necessari alla sua vita di migliore amico dell'essere umano giocando e perfezionando i rapporti con i suoi coetanei...

Perché una scuola per cuccioli ?

La comparsa delle scuole per cuccioli risale ai primi anni 2000, portando una vera novità nel mondo dell'addestramento cinofilo, che fino ad allora era rivolto principalmente a cani adulti, spesso con l'obiettivo di “correggere” comportamenti indesiderati.


EPPURE È EVIDENTE CHE È PIÙ FACILE EVITARE LA MESSA IN OPERA DI COMPORTAMENTI INOPPORTUNI CHE FARLI SCOMPARIRE UNA VOLTA MESSA ACQUISITI.

Anche se il tuo cane, in quanto mammifero, può imparare a qualsiasi età, è quando il tuo cane è giovane (tra i 2 e i 6 mesi) che i principali apprendimenti della vita da animale domestico vengono acquisiti e soprattutto facili da apprendere.
Serve anche per permettere al tuo cucciolo di avere incontri “supervisionati” con altri cani che gli impediscano di “desocializzarsi” dalla sua specie.
Se il tuo cucciolo è il tuo primo cane, questo ti permette anche di apprendere da professionisti competenti consigli utili per una vita di buona intesa tra uomo e cane!

Quanto costa un corso di addestramento per cane ?

I costi per un corso di addestramento per cani variano in base a la durata del corso, il numero di lezioni, la modalità (individuale o di gruppo) e la località.

  • Mediamente puoi trovare dei pacchetti di lezioni Puppy Class da 100€ a 200€.
  • I corsi di addestramento per cani adulti o junior possono variare notevolmente in termini di prezzo, a seconda della specializzazione e della durata. 
  • Le lezioni individuali con un addestratore professionista possono costare tra 25 € e 50 € a seduta, a seconda dell'esperienza dell'addestratore e delle esigenze specifiche del cane.

Verifica le credenziali dell'addestratore: assicurati che l'addestratore sia qualificato,  che abbia approcci adatti e rispettosi per ogni fase del suo apprendimento e che abbia esperienza con la razza e l'età del tuo cane.

Pensa a richiedere un preventivo: molti centri offrono la possibilità di richiedere preventivi personalizzati.

Come insegnare al cucciolo a fare i bisogni nel posto giusto ?

Il tuo cucciolo ha due mesi, è adorabile, ma purtroppo per te il suo senso della pulizia lascia un po' a desiderare!
A questa età è del tutto normale, ma per te non è certo l’ideale...

1. Stabilire una routine

La pulizia si insegna, fin qui nulla di sorprendente. Ma è il come che spesso crea confusione...

Cosa bisogna fare e a che età?
È intorno ai 3-4 mesi che il cucciolo inizia a sviluppare il controllo degli sfinteri, permettendogli di trattenere i bisogni, specialmente durante la notte. Alcuni cuccioli maturano prima, altri dopo... si tratta di una media.

Prima tappa: portarlo fuori molto spesso.
Seconda tappa: premiarlo generosamente ogni volta che fa i bisogni all’esterno.

Un consiglio utile: prevedi in casa una zona autorizzata dove possa fare i bisogni, in caso di emergenza (ne parliamo più avanti).

2. Avere gli strumenti giusti

Bisogna usare una traversina (o, in modo più elegante, un tappetino igienico)?
La risposta è sì!

Anche se qualcuno potrebbe dirti che insegnare due comportamenti è più complicato che insegnarne uno solo.

Spiegazione: mettere a disposizione una traversina o un tappetino permette al cucciolo di gestire le “urgenze” e i bisogni impellenti in casa. Tuttavia, è vero che, una volta abituato a questa possibilità, dovrai successivamente fargli “disimparare” questa abitudine, se non vuoi mantenere un’area dedicata ai bisogni all’interno dell’abitazione. In pratica, dovrà apprendere una nuova regola: fare i bisogni in casa non è più consentito, e deve farli solo in giardino o durante la passeggiata.

3. Creare la motivazione

La questione della ricompensa è fondamentale. All’inizio, deve essere sistematica per rinforzare il comportamento corretto nel posto giusto; successivamente può diventare casuale, per mantenere alto l’interesse e l’attrattiva.

Sappi che il tuo cane non farà le cose “gratis” o “naturalmente”: bisogna motivarlo!

Puppy Snack della Advance sono gustosi premi ideali per i cuccioli dai 2 ai 12 mesi. Contengono ingredienti funzionali che favoriscono una crescita sana, come nucleotidi, DHA, omega 3 e prebiotici.

4. Abbi pazienza, dagli tempo

Sì, è proprio così: con urgenza e stress si impara molto male! Bisogna essere calmi e pazienti, anche se il cane del vicino o il tuo precedente cucciolo ti sembrava aver imparato più in fretta. Tendiamo sempre a dimenticare i momenti difficili e a idealizzare il passato

Leggi anche il nostro articolo sul nostro blog:

La nostra selezione di prodotti per addestrare il cane